SENTO SOLO DI ESSERE TORNATO

Una sera, in un piccolo appartamento di Bologna, qualcuno mi ha spiegato che, quando osserviamo qualcosa, non vediamo l’oggetto ma la luce che riflette.

Ci ho pensato l’intera primavera, ogni giorno, nei pochi minuti fra il risveglio e la colazione. In ginocchio sul letto, infilando i calzini e rabbrividendo per il freddo.

“E se domani cambierò vestiti

tu riconoscimi dagli occhi

o dalle linee delle mani, basterà.”

La felicità è all’inizio di qualsiasi cosa e la sua conclusione è allo stesso modo toccante. Ora non ho né felicità né infelicità. Tutto passa. Questa è l’unica cosa che somiglia ad una verità: tutto passa.

Mi sembra che il corpo e la mente delle persone ricevono e trasmettono molte più informazioni di quanto noi stessi pensiamo. Questo processo a volte mi spaventa, perché mi dà la sensazione di essere completamente esposto, a volte mi conforta e mi stringe il cuore.

Socchiudo gli occhi e mi stendo sul letto. Dedico i miei pensieri a tutte le persone che a un certo punto si sono allontanate da me. Le persone con cui avrei potuto avere un rapporto diverso, e con le quali, invece, per qualche ragione non è andata bene. In questa vita, a causa delle circostanze in cui li ho incontrati, tra me e loro le cose non hanno funzionato in nessun modo. Ma sento, ne sono certo, che da qualche parte, in un mondo profondo e lontano, in una città bellissima, ci sorridiamo, ci scambiamo gentilezze e trascorriamo del tempo sereno.

Gli uomini rientrano generalmente in due categorie. O non sanno che cosa è più importante per loro; o lo sanno, ma non hanno il coraggio di seguirlo.

In questi giorni qualcosa è nato dentro di me, segnando nello stesso istante l’inizio e la fine di un periodo. Come appena rientrato da un breve viaggio che, proprio come mi aspettavo, non aveva portato alla conclusione di niente. E solo perché ho assunto consapevolezza, non credo di essere cambiato. Sento solo di essere tornato, semplicemente.

Una sera, ogni volta che Sara mi ha chiesto cosa volevo il mio primo impulso era rispondere “niente”. Probabilmente nulla mi avrebbe fatto felice.

“L’unica sofferenza inutile è quella da sbornia. Ma tu cerca ugualmente di dimenticare il più presto possibile. Cerca di non portare queste cose a domani.”

“Magari mi allontano un po’.”

“Hai intenzione di andare abbastanza lontano?”

“Sapevi che noi in realtà non vediamo gli oggetti, ma soltanto la luce che riflettono?”

Mi sorride, “molto lontano, direi”.

meio

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6 pensieri su “SENTO SOLO DI ESSERE TORNATO

  1. Anche questa volta hai scritto delle belle cose e vere. Nell’amicizia non è importante il numero delle persone ma la sostanza che queste persone che possono dare quindi nell’amicizia È vero il detto avere pochi amici ma buoni Tu non hai sbagliato ma sono gli altri che non ti hanno capito

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